giovedì 9 aprile 2009

Rimini - Tempio Malatestiano

La luce è la cosa che colpisce il visitatore appena entro dentro questo edificio progettato dall'Alberti e voluto dall'allora signore della città, Sigismondo Pandolfo Malatesta, come tempio quasi pagano (era in lotta col Papato e non volle simboli cristiani) per celebrare lui e la sua stirpe.
Luce che proviene dalle alte finestre gotiche e si riversa entro le cappelle laterali e sui putti, scolpiti da Agostino di Duccio, che ne decorano le balaustre.
Putti che sorridono, giocano, si rattristano mentre fanno da compagni eterni a chi li volle, uno dei condottieri più coraggiosi e spietati del rinascimento italiano.

Per approfondire:
Tempio Malatestiano
Sigismondo Pandolfo Malatesta



Light is the first thing that affect the visitor when he enters inside this building, designed by Leon Battista Alberti and commissioned by the Lord of the city, Sigismondo Pandolfo Malatesta, as an almost pagan temple (he was fighting against the Pope and he didn't want any cristian symbol inside it) to celebrate his fastes and his lineage.
Light that comes down from the high gothic windows and flows in the lateral chapels and on the little angels that decorate their balustrades.
Little angels who smile, play, become sad while they're keeping eternal company with the man who wanted them, one of the bravest and most ruthless "condottiero" of rinascimental Italy.

In depth
Tempio Malatestiano
Sigismondo Pandolfo Malatesta

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