martedì 6 luglio 2010

I 300 della Meyer

Bologna Hills - Telemegor

Non sto parlando di Spartani, di Leonida e della battaglia delle Termopili, ma di due vecchi, lunghi e pesanti teleobiettivi prodotti nella parte comunista della Germania, una volta chiamata DDR.

La Meyer Optik fu fondata da Hugo Meyer a Görlitz, in Sassonia e divenne presto famosa per le sue lenti per il grande formato, in particolare la serie Plasmat. La produzione fu poi ampliata con gli obiettivi per il nuovo sistema 35 millimetri Exakta e così incontriamo gli "antenati" di uno degli obiettivi di cui sto parlando oggi: la serie Telemegor. Nel periodo pre-bellico la serie Telemegor era composta da tre lenti: 150/5.5, 180/5.5 e 250/5.5, con tutte che condividono lo stesso schema di 4 elementi in 2 gruppi.

Durante la guerra, a causa di esigenze militari, altre più lunghe focali furono sviluppate (in realtà sembra fossero usate come sistema di puntamento per i carri armati), quindi negli anni successivi il conflitto furono prodotti il 300/4.5, il 400/5.5 e il 500/8 per i sistemi 35 mm. Exakta e Praktica con finiture in alluminio.


L'esemplare che ho testao fu prodotto probabilmente negli anni '70 con la sua finitura completamente nera. Il "ragazzo" è piuttosto sul pesante (1,8 kg.) e l'uso di un cavalletto è inevitabile. Per quanto riguarda le prestazioni sinceramente mi aspettavo di peggio da una lente dal design così vecchio. A tutta apertura è piuttosto morbido, ma chiudendo il diaframma è abbastanza inciso, anche se non eccezionale. Una cosa buona è che, contrariamente al Sonnar 300/4 di cui ho parlato qui, non presenta alcuna aberrazione cromatica, che è un grande vantaggio, in particolare nella fotografia di paesaggio (si, odio quegli aloni viola intorno agli alberi!).


L'altra lente della Meyer viene invece dalla nuova serie di tele lunghi introdotta negli anni '60: gli Orestegor. La serie consiste nel 200/4, 300/4 e 500/5.6, tutti conn uno schema ottico di 5 elementi in 4 gruppi. Nell'uso pratico questo obiettivo è molto più nitido completamente aperto (guardate l'esempio qui sotto), mantenendo un buon bokeh e di nuovo nessuna evidente aberrazione cromatica. Il contro è che il mio 300mm è forse anche più pesante del Telemegor: circa 2,2 kg!

Orestegor 300 Wide Open

Queste lenti sono stati vendute con il marchio Pentacon negli anni '70 e '80, quando la Meyer fu stata integrata nel VEB Pentacon: le loro caratteristiche sono rimaste invariate però fino ai tempi moderni: un semplice singolo trattamento antiriflesso delle lente e un diaframma con molte lamelle.

Oliveto - Orestegor

La mie conclusione è che queste lenti, soprattutto l'Orestegor, si comportano egregiamente, soprattutto quando si ha bisogno di un buon bokeh, contenuta aberrazione cromatica e colori caldi. Manca loro il "carattere" del Sonnar però, che io continuo a preferire nei lavori di ritratto, reportage o fotografia di strada.

(Fotografo di Food, e non solo, professionista, Alessandro Guerani vive a Bologna ed è disponibile per servizi fotografici e postproduzione digitale di immagini. Per contattarlo potete vedere "Chi sono" o usare l'indirizzo "Contattami" entrambi nel menu del blog sopra.)

Ti è piaciuto il post? Clicca e ricevi gli aggiornamenti di Foodografia appena pubblicati come feed RSS o nella tua email  iscriviti

4 commenti :

Egle ha detto...

Le foto sono assolutamente sorprendenti. Che bellezza! Semplicemente meraviglioso.

Elisabetta ha detto...

beh...anche se parecchi termini, non li conosco e non capito tantissimissimo..pur leggendo l'articolo con attenzione,quest'argomento mi affascina,come mi affascina tutto il mondo della fotografia..complimenti^;^

Bettina Johnson ha detto...

Beautiful pictures!!!

Monica ha detto...

Villa Stagni, a pochi minuti da casa mia :)

Posta un commento